La Chiesa
Fondata tra il 1366 e il 1368, la Chiesa della Madonna del Carmine ha attraversato secoli di trasformazioni, assumendo la sua forma attuale nella seconda metà del Settecento dopo il terremoto del 1693. Inizialmente annessa alla chiesa di San Giacomo Interciso, e poi dedicata a Santa Maria Annunziata, l’edificio divenne uno dei principali centri spirituali e artistici della città.
L’attuale facciata e l’ala orientale del convento furono progettate dal carmelitano fra Alberto Maria di San Giovanni Battista. La chiesa, a tre navate con sei cappelle laterali e abside semicircolare, custodisce pregiati altari in marmi policromi, pregevoli tele del XVIII secolo e un raffinato ciclo di stucchi realizzato nel 1764 da Giovanni Gianforma, ispirato allo stile di Giacomo Serpotta.
Tra le opere più rilevanti vi è la statua della Madonna del Carmine (1760) in lamine d’argento di Francesco Castro e importanti dipinti attribuiti a Costantino Carasi.
Il convento, sorto attorno a un cortile originariamente porticato, fu in parte ricostruito a partire dal 1775. In esso fiorì una scuola che formò teologi, letterati e artisti sciclitani. Nonostante le modifiche subite nel tempo, la Chiesa del Carmine resta un esempio straordinario di architettura barocca siciliana e di vivace vita culturale e religiosa.
TUTTI I GIORNI
mattina 10.00 / 13.00