Costruita alla fine del 1400 come chiesa della Confraternita dei Nobili Bianchi, fu ceduta il 7 marzo 1650 dai confrati a Donna Giovanna di Stefano, Baronessa di Donnabruna. La baronessa, senza figli, fondò un Monastero di Vergini seguendo la Regola di San Benedetto. Questo monastero crollò quasi interamente con il terremoto del 1693.
L’attuale chiesa, costruita durante la seconda metà del 1700 e i primi del 1800, sostituì quella che era stata ricostruita durante i primi del 1700 a causa del terremoto del 1693.
Nell’aula gli stucchi sono colorati di oro, azzurro, blu e verde. Sul cornicione 16 angeli, ciascuno in diverso atteggiamento e posizione. Al centro l'affresco raffigura San Benedetto da Norcia.
Una menzione particolare va alla tela del Cristo di Burgos (1695). Il Crocifisso di Burgos, di origine spagnola, raffigura un crocifisso molto venerato in Spagna. L'originale, nella cattedrale di Burgos, è una statua di Cristo in legno rivestito di pelle. La leggenda narra che fu trovato da un mercante di seta in una cassa, e al suo arrivo in città, le campane suonarono miracolosamente. Rappresentato su uno sfondo scuro, il Cristo ha barba e capelli lunghi, una veste sacerdotale bianca e un uovo di struzzo simbolico ai suoi piedi, associato alla concezione verginale e alla redenzione.
Salendo sul campanile, si potrà scoprire e ripercorrere i corridoio che venivano usati dalla suore benedettine di clausura per raggiungere la cantoria e la cella campanaria, alla scoperta di un percorso che permetterà di vedere la chiesa dall'alto, da una prospettiva diversa.
Arrivati in cima, nella cella campanaria, si potrà ammirare l'architettura esterna della volta e il particolare affaccio sulla via principale del centro storico.
TUTTI I GIORNI
mattina 10.00 / 13.00
pomeriggio su prenotazione