La Chiesa
La chiesa della Consolazione è menzionata per la prima volta in un atto notarile del 26 maggio 1487, data della sua fondazione grazie al benefattore Antonino Zisa. Secondo il Carioti, la chiesa non fu demolita dal terremoto del 1693 e risale alla seconda metà del XV secolo, ma è difficile determinare le varie fasi edilizie della chiesa. Inizialmente, la chiesa doveva essere più piccola, con la facciata rivolta verso la chiesa matrice di San Matteo, di cui si conserva ancora il portale in stile tardo-gotico. Antonino Zisa aveva dedicato un altare a San Tommaso Apostolo, motivo per cui la chiesa precedente era anche chiamata chiesa di San Tommaso.
La struttura attuale della chiesa, risalente al XVII secolo, è suddivisa in tre parti: una navata centrale e due laterali con sei cappelle. Dopo il terremoto del 1693, solo la struttura muraria e il campanile si salvarono, quindi si decise di ricostruire sull’esistente, mantenendo testimonianza delle mura antiche.
La chiesa conserva le importanti statue pre-terremoto in cartapesta del Cristo alla Colonna, il Cristo con la Croce e la Madonna dello spasimo.
All'interno è possibile inoltre vedere la storica mummificazione naturale di una donna morta intorno la fine del 1700.
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